Lodare la ragione è facile, difficile è ragionare bene;
facile è invocare l'esperienza,
difficile è organizzare esperienze significative

Leonardo Da Vinci
(1452 1519)

The quality is not in the road, the quality is the road.

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Progetto Giovani

Riflessione personale n 5

 

Documenti vari in formato word

Associazione La Colonia

Manifesto di sostegno 11.02
10 idee Marco
Articolo Occupazione Giorgio
Lettera di sostegno a CdS 1202
Sostegno, lettera a CdS 240703

Associazione Alicante

Statuti Associazione Alicante
Elenco giovani Alicante
Comunicazioni Alicante
Articolo Alicante Giorgio

Riflessione personale n 4
   
Riflessione personale n 3

La storia de
La Coloni
a

Riflessione personale n 2

Appello per un sostegno
alla politica giovanile e ai centri autogestiti

Documento diffuso dal Parlamentare Bill Arigoni,
01 11 03

 

 

 

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di bordo (inizio della stesura nel luglio 2003)

Si tratta di un diario commentato: la cronaca ha senso se qualcuno la interpreta e io cerco di interpretarla per me stesso e per coloro che desiderano discuterne con me.

Tra l'altro: quel che sta scritto in questo sito dipende esclusivamente dalla mia responsabilità e non coinvolge alcuna altra persona, anche se citata nella descrizione dei fatti.
Giorgio Comi

1 luglio 2003
Oggi a Mendrisio esiste un'Associazione, che profitta positivamente di uno slancio raccolto un anno prima, allorquando un gruppetto di giovani aveva presentato e poi abbandonato un progetto d'utilizzo degli spazi de La Colonia. Lo slancio, dicevo, è stato mantenuto da un gruppo di persone che hanno visto sfumare, per motivi ragionevoli, non c'è dubbio, una possibilità quasi unica.

Flash back
Certo, prima ancora, altri gruppi, con altri nomi avevano tentato di aprire una via autogestita, ma qui siamo confrontati con un giro di boa: la rinuncia al progetto la Colonia non ci lasciò indifferenti e decidemmo di muoverci.

Invitammo alcuni giovani per discutere di un possibile Centro d'attività giovanili.
Il gruppo di giovani, con età dai 15 ai 19 anni, si mise di buona lena e nel giro di poche settimane ecco costituita l'Associazione Alicante, con qualche sostegno e spinta, ma in buona sostanza, come frutto del lavoro e del confronto di un gruppetto di giovani del Mendrisiotto.
Dopo di che, una raccolta di firme e alcuni impegni assunti sul territorio consolidano le basi del gruppo Alicante.
Ed ecco l'occupazione.
Il gruppo di giovani che aveva rinunciato al progetto La Colonia, occupa lo stabile e ne chiede la possibilità d'uso.
La vertenza, delicata, mette a confronto il gruppo di giovani con il Municipio di Mendrisio e con il Consiglio di Stato.
Lavorando su diversi piani, abbiamo allora tessuto una rete di contatti e verificato una serie di opzioni, ben sapendo che il tempo era limitato e che lo sgombero forzato si stava preparando. Tra l'altro occorreva anche trovare una soluzione nella relazione tra il gruppo Alicante, la cui esperienza veniva interrotta dopo poche settimane, dagli eventi in corso. I giovani di Alicante, a seguito di discussioni con gli occupanti e di un confronto interno, decidono di rinunciare al progetto che stavano sviluppando. L'associazione interrompe le proprie attività.

Il risultato, ottenuto con un lavorio continuo di relazioni umane è lì da vedere. L'associazione La Colonia, costituitasi nel frattempo, è rientrata nel gennaio 2003 e ha avviato le proprie attività negli spazi inizialmente occupati.
Il Municipio ha ricevuto in consegna lo stabile, che è di proprietà del Cantone, e l'ha affidato all'Associazione La Colonia.

25 luglio 2003
La disdetta è stata inviata da qualche settimana. Il Municipio di Mendrisio l'ha segnalato a La Colonia. Intanto i giovani hanno chiuso le attività, per il periodo estivo.
Decidiamo di trovarci per valutare la situazione, pur sapendo che buona parte delle persone del gruppo di sostegno sono in vacanza. In sei ci si ritrova alla Colonia e poi ci si confronta con il gruppo, per valutare come muoverci.

Decidiamo di segnalare la nostra preoccupazione con una lettera inviata alle autorità e agli organi di stampa.

28 luglio 2003
a seguito della lettera, Giorgio prende contatto con il direttore del DECS, Gabriele Gendotti, per avere informazioni di prima mano e chiedere un appuntamento, durante il quale presentare le idee e le preoccupazioni del Gruppo garante. La riunione è fissata per mercoledì 27 agosto, nel pomeriggio. Tra l'altro il Consigliere di Stato incontrerà in quella mattinata il Municipio di Mendrisio, per la stessa questione.

Informazioni dalla telefonata: La domanda di costruzione per riattare la Colonia, in vista di insediarvi la Scuola superiore di formazione sanitaria (SSFS - oggi a Stabio) viene depositata entro fine mese.
Le ferrovie sono disponibili a rinnovare il diritto di superficie per il sedime occupato dallo stabile exFOFT.
Dalla telefonata emerge che si sarebbe un po' di tempo nella procedura d'acquisizione dello stabile Foft (Ufficio giovani? Municipio di Mendrisio?)
- forse si puntava sull'idea che la Colonia potesse restare per il progetto "giovani"!
Con 600.000 franchi lo stabile exFOFT verrebbe messo in stato di sicurezza e agibilità, gli impianti di riscaldamento ed elettrico sarebbero rinnovati.

Nel frattempo Giorgio sente anche Ivan Pau Lessi, che conferma sostanzialmente quel che sta succedendo, indicando che, già nel corso della discussione con il primo gruppo che aveva presentato il progetto d'utilizzo della Colonia era stato chiarito che il contratto avrebbe avuto durata annuale e che sarebbe scaduto verosimilmente nel 2005, visto il progetto (a piano finanziario cantonale dal 2000!) di rinnovo dello stabile per la SSFS.

La stessa sera Giorgio è chiamato da Simone Soldini, Responsabile della commissione giovani del comune di Mendrisio, per invitarlo ad un incontro - che in effetti sarà con la Commissione giovani stessa. Giorgio accetta, fa circolare l'informazione, così che Raul può partecipare e anche Loris Viviani e Guido De Angeli, dell'Associazione La Colonia sono presenti. Il verbale dell'incontro è stato inviato da Giorgio all'indirizzo dell'Associazione.

In sintesi: Il municipale Cesare Sisini e la Commissione sono preoccupati, perché non sanno bene cosa fare e che cosa succederà, a seguito della disdetta, prevista per fine anno.
Giorgio ricorda ai presenti gli elementi che ha raccolto nei giorni precedenti e cioè:
- la ristrutturazione dello stabile e la destinazione scolastica erano dati ufficiali dal 1999
- il piano preventivo cantonale indica 3 milioni di franchi per questo progetto
- Pau Lessi aveva discusso di ciò con i giovani del progetto "Colonia1"

Si formulano delle ipotesi di varia natura, dalla proposta di spostare la scuola nello stabile exFOFT (vedere la Scuola professionale di Lucerna, nella stazione stessa) <Giorgio>, all'idea di proporre la Casa vescovile di Balerna per la scuola (interesse di permuta del vescovo, in cambio di uno stabile a Lugano, di proprietà del cantone) <Raul> e anche valutare se nel comparto RIRI - Stazione vi sia una possibilità interessante per la Scuola <Sisini>.

Resta l'idea che comunque vadano le cose, uno spostamento allo stabile exFOFT a breve termine non è concepibile, cosa che creerebbe un vuoto d'attività di parecchi mesi se non di un paio d'anni (basti pensare alle procedure per il cambiamento di destinazione del comparto, che non prevede insediamenti di questo tipo e considerare i probabili ricorsi che verrebbero depositati!).

La decisione comune è di insistere assolutamente sul mantenimento delle attività dell'associazione La Colonia nell'attuale stabile e di cercare di acquisire comunque una proroga del termine di disdetta, fino a giugno 2004. Si auspica pure di poter portare all'incontro con Gendotti l'elenco dei circa 3500 aderenti all'Associazione, che corrispondono alle persone che hanno frequentato finora le attività proposte a partire da gennaio 2003 e fino a giugno 2003. Non poche!

 

20 agosto 2003
Fiorenzo invia un invito ai membri del gruppo di sostegno, per un incontro, che si tiene domenica 24 10.30 alla Colonia. Obiettivi:
- fare il punto anche alla luce di informazioni raccolte da Raul
- definire la delegazione che incontrerà Gendotti
- definire la linea da tenere nel corso dell'incontro.

27 agosto 2003
Daniela, Fiorenzo, Raul e Giorgio incontrano Gabriele Gendotti e Vincenzo Nembrini. La riunione è stata preceduta da un analogo colloquio tra il Consigliere di Stato e una delegazione del Municipio di Mendrisio.

Nel corso dell'incontro i due ospiti ci chiariscono che:
- il progetto di ristrutturazione dello stabile La Colonia è a preventivo dal 1999 e che nel piano finanziario cantonale del 2000 è indicata una posta di ??? milioni per trasformare la Colonia in uno stabile, che accoglierà la Scuola superiore di formazione sanitaria, attualmente a Stabio.
- la proposta Ex Foft è seria e i dati in mano al Consigliere di Stato gli permettono di dire che, se il municipio di Mendrisio accetta la proposta e l'Associazione La Colonia vi aderisce, il contratto definitivo potrà essere sottoscritto. A riprova di ciò ricorda che nel piano preventivo cantonale del 2004 è già inserita una posta di 300000 franchi di sostegno ad attività di ristrutturazione dello Stabile Ex Foft. Lo stabile verrebbe consegnato nello stato attuale, con il sedime completamente recintato e con adeguati ripari installati dalle FFS sul lato dei binari.

Gendotti aggiunge che, se l'accordo sarà trovato, la disdetta per lo stabile La Colonia, già inoltrata a scadenza del 31 dicembre 2003, sarebbe posticipata al giugno 2004.

Daniela e Fiorenzo informano i membri dell'Associazione La Colonia: per l'informazione partiamo anche dall'idea che il Municipio provvederà ad informare, dal suo punto di vista, l'Associazione e i giovani.


La giornata si conclude con un incontro alla Colonia

Alle 21.00 del 27 agosto 2003

Daniela Mombelli, Marco Galli e Raoul Ghisletta hanno incontrato
l'assemblea della Colonia per informarla dell'incontro e hanno redatto il
presente resoconto. Riteniamo di attendere la presa di posizione dei giovani
della Colonia prima di riattivarci..

Ecco il resoconto di Raul

In data 27 marzo ore 14.00 Daniela Mombelli, Giorgio Comi, Marco Galli e Raoul Ghisletta hanno incontrato il capo del DECS Gabriele Gendotti e il capo Divisione formazione professionale Vincenzo Nembrini. Gendotti ci informati sull'incontro avvenuto in mattinata tra 4 municipali di Mendrisio, Gendotti, Pesenti, Pau-Lessi, e in particolare che:

1) Il comodato per la Colonia è prorogabile sino al 30.6.2004: da quanto abbiamo interpretato la proroga è possibile solamente se c'è un impegno consensuale dei giovani a lasciare i locali liberi, in vista dell'avvio dei lavori per l'insediamento della Scuola superiore formazioni sanitarie (la domanda di costruzione è stata presentata negli scorsi giorni), previsti improrogabilmente per fine estate 2004. Per Gendotti la sede della scuola sarà definitiva;

2) Il comune di Mendrisio ha tempo fino al 15 ottobre 2003 per dichiararsi d'accordo o meno con l'insediamento del centro sociale alla FOFT: Gendotti ritiene si tratti di un'offerta valida perché il Cantone garantisce un sussidio del 50% per i lavori pari a 300'000 fr, perché la pianificazione è realistica (c'è un anno di tempo per realizzare il rinnovo) e perché è assicurato il coinvolgimento dei giovani nell'allestimento del centro.

Gendotti ribadisce che la legge giovani prevede chiaramente che spetta al Comune o a eventuali associazioni essere operativi (al Cantone compete solo un eventuale sussidio): spetta quindi al Comune indicare alternative eventuali alla FOFT.
Vi segnaliamo anche che abbiamo avuto l'impressione che Gendotti ritenga che un centro sociale non possa rimanere collocato alla Colonia in quanto si tratta di un'area scolastica. Gendotti non lascia possibilità di un sostegno a questa ubicazione scolastica, pur riconoscendo che sinora la Colonia ha funzionato bene.

Una proposta d'incontro formulata da Giorgio in settembre non può essere accolta, visti i numerosi impegni personali e politici di molti membri del gruppo di sostegno.

 

5 ottobre 2003

Decido di inviare un mail informativo

Cari amici della colonia, con indirizzo @ mail
il Municipio di Mendrisio, dovendo dare una risposta definitiva in merito all'acquisizione dello stabile Ex Foft, entro metà ottobre, ha organizzato una riunione con l'Associazione La Colonia.

La riunione inizialmente prevista per martedì 7 ottobre è stata spostata a martedì 14 ottobre, su richiesta dell'Associazione, che non avrebbe potuto partecipare il 7 con una posizione definitiva.
Mi rallegro per la disponibilità del Municipio.

Ecco di seguito tre brevi riflessioni:

- capisco le difficoltà dell'Associazione a prendere una decisione così importante. Essa vincolerà per anni l'Associazione ad un progetto che richiederà un forte investimento in energie e denaro. E inoltre il progetto iniziale dovrà essere profondamente adattato alle eventuali nuove condizioni. Nel caso di accettazione del progetto Foft, se l'Associazione sarà ancora interessata al nostro lavoro, il gruppo di sostegno dovrà trovarsi per valutare cosa fare e come organizzarsi.

- riguardando allo stabile. Ho ricevuto alcuni dati sulla planimetria: credo sia opportuno accertare l'effettivo perimetro del terreno che sarebbe assicurato, insieme allo stabile stesso. A mio parere e se i dati che ho sono corretti, lo stabile avrà un terreno esiguo, limitato ad un piccolo spazio perimetrale. Ne sapete di più? Magari per l'Associazione è già tutto chiaro e la reale situazione della Ex Foft non era conosciuta solo da me. Mi preoccupo per nulla?

- se l'Associazione dovesse desistere dal progetto di gestione della struttura Ex Foft, questo lo sapremo solo dopo la riunione del 14 (magari se lo sappiamo prima è meglio eh!).
Per poter affrontare responsabilmente il tema delle attività giovanili e autogestite nella nostra Regione, chiedo dunque ai responsabili dell'associazione di farci avere al più presto una loro posizione, così da permetterci di sostenere al meglio la scelta effettuata. In effetti,dopo la riunione del 14 ottobre resteranno poche ore per eventualmente assumere una qualsiasi posizione. Gli interessi collegati alla realtà giovanile verrebbero fortemente penalizzati. Le persone interessate alla tematica generale dei centri sociali d'aggregazione giovanile avrebbero infatti pochissimo tempo per riflettere e formulare proposte.

Mi auguro che l'Associazione trovi una soluzione adeguata per i progetti che intende portare avanti nei prossimi anni, a vantaggio dei membri attuali e di tutti i giovani che potranno partecipare in futuro, assumendo responsabilità organizzative e gestendo attività culturali e sociali.

 

14 ottobre 2003

Info da Giorgio

L'Associazione La Colonia, per il tramite di Paola Colombo, fa sapere alla Cancelleria comunale di Mendrisio di non poter partecipare alla riunione indetta oggi pomeriggio, alle 14.00.
Su sollecitazione di Giancarlo Cortesi, municipale, ho cercato una spiegazione, telefonando alla Colonia.


Dalla Colonia: risponde Guido che mi conferma l'attendibilità delle informazioni di Paola Colombo (a quanto ho capito Marco Molinari non farebbe più parte del gruppo o quantomeno non tiene più i contatti).

Guido mi dice alcune cose, riassumo quel che io ho capito:
- L'associazione fatica a trovare una possibilità d'incontro prima delle 18.00, perché le persone sono impegnate
- L'associazione desidera conoscere innanzitutto il parere del Municipio in merito alla Ex Foft
- Durante una telefonata / o incontro / con Massimo Demenga, Guido, della Colonia avrebbe capito che al Municipio potrebbe andar bene di trovarsi anche dopo il fine settimana elettorale.
- L'Associazione ha bisogno di tempo per prendere una decisione.

Stiamo a vedere cosa deciderà il Municipio

Diario di Bordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diario di Bordo

 

Sabato 1° novembre 2003

Informazione inviata pure per posta elettronica.

Lunedì 3.11. alle 17.30 il municipio di Mendrisio incontrerà alcuni membri dell'Associazione La Colonia.

L'argomento conosciuto da tutti - l'interesse dell'Associazione per entrare in un progetto di gestione e animazione nello stabile EX Foft - sarà all'ordine del giorno.

Mi permetto di chiedere a membri dell'Associazione La Colonia di informarci con qualche riga su quanto stanno decidendo e di indicarci se l'Associazione ritiene di coinvolgere il gruppo di sostegno.

Per parte mia, resto in attesa di una decisione, che il Municipio prenderà, anche in funzione delle risposte - proposte che riceverà dall'Associazione La Colonia.

Come sempre, facciamo circolare l'informazione alle persone che conosciamo, del gruppo, e che non hanno la posta elettronica

11 novembre 2003

Il 3 novembre il Municipio di Mendrisio ha incontrato una delegazione dell'Associazione La Colonia.

L'8 novembre un gruppo dei giovani ha visitato ancora una volta gli spazi ex Foft.

E il 9 novembre, l'Associazione ha inviato una lettera, al Municipio di Mendrisio.
Con essa l'Associazione comunica al Municipio di declinare l'offerta di trasferire il loro progetto di autogestione all'interno degli spazi ex-FOFT, auspicando una collaborazione del Municipio stesso per trovare possibili alternative.

Niente altro. Aspetto i comunicati stampa per saperne di più.

Tra poche righe interromperò il mio diario sulle vicende collegate al Gruppo di sostegno dell'Associazione la Colonia e, soprattutto, del progetto socio culturale di autogestione di spazi da parte di giovani e per i giovani della regione.

Riflessione 4
Il commento lo faccio direttamente anche qui:

- sono molto deluso da questa "non" soluzione. Il Gruppo di sostegno non è stato coinvolto, a meno che siano state coinvolte solo singole persone, il che vuol dire la stessa cosa.

- chi ha lavorato con me alla ricerca di una soluzione a vantaggio di un progetto di autogestione di uno spazio socio culturale, d'interesse pubblico, rivolto ai giovani del territorio e rispondente alle esigenze e alle reali disponibilità, sa che ho sostenuto fino in fondo le diverse proposte formulate in questi mesi e che potevano offrire una continuità al progetto faticosamente avviato a La Colonia.

- una valutazione sull'interesse generale del progetto non è stata fatta, o comunque io non ne ho avuta eco. La decisione di rinunciare allo stabile ex Foft è a mio parere quasi incosciente.
Lo stabile ex Foft è uno spazio che potrebbe / spero che ci siano ancora margini per non perdere tutto! / diventare un luogo di aggregazione, di progettazione e d'esperienza culturale per giovani e non (penso sempre al circolo sociale), gestito comunque da giovani.

Per questo non riesco a capire quali criteri siano stati utilizzati per declinare la proposta del Consiglio di Stato e del Municipio di Mendrisio!

Un'Associazione si costituisce per raggiungere degli scopi che devono avere a che fare con il benessere generale e con obiettivi particolari.
In particolare la giovane Associazione (La Colonia) ha assunto una responsabilità non da poco, togliendone tra l'altro il mandato ad un'Associazione precedente (Alicante), che ha dovuto lasciarle il posto dopo l'occupazione degli spazi de La Colonia. Col senno di poi tutti possiamo chiederci cosa sarebbe stato di un centro gestito da Alicante, con magari progetti meno ambiziosi ma, chissà, forse con una visione di più ampio respiro e più adattabile alla realtà.

È possibile che il Municipio di Mendrisio tenti di salvare la possibilità d'uso degli spazi dello stabile ex Foft per attività collegate a progetti giovanili. Sarà dura spuntarla, in assenza di un progetto e, soprattutto, visto l'abbandono del campo da parte di coloro che avevano assunto - anche con la forza - il compito di sviluppare un progetto.

- forse che lo spazio in se stesso pone problemi a un progetto da sviluppare su più anni?
- forse che i progetti di alcuni membri dell'Associazione non collimano con i locali ex Foft?
- forse che ...?

Poco importa: la scelta dei membri dell'Associazione La Colonia è più che legittima e non sta certo a me metterla in discussione. Non mi si chieda però di essere d'accordo sulle scelte operate. Mi pongo delle domande e credo che siano legittime, quelle.

Mi sembra incredibile, ma questi sono problemi miei. Un collega, nel corso di una manifestazione mi diceva: pare impossibile che lo stabile ex Foft sia ancora libero: Se uno stabile così interessante fosse situato in qualche paesotto della Svizzera tedesca ... sarebbe occupato da anni ... per farci quel che si sta sviluppando a La Colonia

AUGURI a La Colonia: pare che con la lettera, i membri dell'associazione auspichino una collaborazione con il Municipio, in vista di trovare "soluzioni alternative".

Giorgio Comi

Per leggere dall'inizio

L'aggiornamento può essere fatto da ogni lettore di queste pagine, basta inviare il materiale a Giorgio

Gli indirizzi del Gruppo di sostegno

Domenica 8 dicembre 2002 è stato costituito un gruppo di sostegno.

Chi fosse interessato a partecipare alle sue (poche) attività e a ricevere le informazioni che il gruppo raccoglie può rivolgersi a me.

Comi Giorgio Via Industria 13
6850 Mendrisio
091 6467138
091 9607739
gioco@ispfp.ch

Di fatto il Gruppo di sostegno non ha una struttura organizzativa o gerarchica, dunque la mia è un'iniziativa personale, che , per ora è stata accettata da tutti - o almeno: non ho ricevuto indicazioni contrarie.

Altre persone del gruppo potranno essere indicate man mano in questo elenco. Attendo comunque la loro autorizzazione.

Gli indirizzi
della Colonia

Per contattare l'Associazione bastava rivolgersi a:
(Ora questio indirizzo non è più valido, forse l'indirizzo mail ha ancora un collegamento)

La colonia Via P. F. Mola
6850 Mendrisio
Riunione mercoledì
dalle 20 alle 23
091/630 29 49
lacolonia@katamail.com

 

Riflessioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riflessioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Riflessioni

 

 

 

 

Riflessioni

 

Una riflessione personale
Giorgio

Da sempre gruppi di giovani cercano esperienze d'autogestione.
A 17 anni, abitavo a Chiasso, con alcuni amici, affittammo un appartamento a Vacallo, suscitando preoccupazione nelle nostre famiglie e nel contesto in cui comunque continuavamo a vivere ed operare: l'oratorio cittadino.
L'esperienza durò poco e la faticosa salita che separa Chiasso dalle parti alte di Vacallo ha certo avuto un ruolo determinante.
Sta di fatto che di lì a poco uno di noi trovò quel che fu il nostro ritrovo per i seguenti anni!
Un appartamento integrato in una corte di Seseglio.
Bellissimo! Anche se non me la sento di paragonare quei tre locali, utilizzati sostanzialmente per organizzare incontri tra di noi oppure con gruppi di amici, alle esperienze di autogestione che vivono i giovani de La Colonia.
Ma per me quella era un'esperienza che affiancava un altro tipo d'autogestione: lavorando nel contesto dell'oratorio cittadino, ho avuto l'occasione, a partire dai 14 anni, di gestire, insieme a molti coetanei, una serie di attività con un contenuto di responsabilità piuttosto alto. Queste attività, continuate fino all'età di 14 anni, mi / ci hanno permesso di muoverci in grande libertà nei campi più disparati, utilizzando infrastrutture rese disponibili dalla comunità, che si appoggiava, a dirla tutta, sulla figura di Don Willy, che per parte sua faceva di tutto per mantenere ampio il nostro margine di manovra.
Parallelamente altri giovani gestivano spazi comunitari o privati. Ognuno e ogni gruppo aveva trovato una propria strada, chi integrandosi nel contesto, come nel mio caso, chi cercando piste alternative.
Ogni età e ogni periodo comprende la necessità di sperimentare e di costruire nuove vie. Oggi a Mendrisio viviamo a fianco di un'esperienza che merita attenzione. Autogestione non può mai significare "solitudine" o ripiegamento su se stessi, e l'esperienza in corso lo prova molto bene. La vita del gruppo La Colonia è fatta di discussioni interne e di eventi esterni. Lo scopo principale delle attività svolte considera un pubblico, invitato a partecipare ad ogni momento della vita culturale e sociale della Colonia.
Ma chi resta piuttosto fuori dalle proposte non resta indifferente all'esperienza. Personalmente la carico di molte aspettative, perché, insieme ad altre forme di aggregazione, concorre a ristabilire un rapporto di fiducia tra le generazioni, tra gruppi culturali diversi, su un territorio aperto e disponibile.

Riflessione 2

Oggi, il pianeta "giovani" è piuttosto variegato. Considera persone di 14 anni e persone di 30 anni. Oggi forse, la categoria "giovani" dev'essere rivisitata. Mi chiedo infatti che senso abbia sostenere progetti limitati ad essi, visto il ventaglio d'età che consideriamo nel nostro Cantone. Prima dei 14 abbiamo i bambini e i ragazzi, va bene, per loro vedo diversi progetti che si muovono e che sono "accettati" dalla comunità.
Poi se guardo quel che avviene nella fascia dei giovani, appunto, incontro diverse attività "per i giovani", moltissime associazioni "che si rivolgono ai giovani" e pochi esempi di attività gestite "da giovani". Ma forse anche perché in un contesto variegato e complesso come il nostro (e per fortuna!) è proprio difficile trovare attività "tipiche per soli giovani"! Forse dunque la "categoria" in sé stessa non è molto operativizzabile, insomma non aiuta molto a formulare progetti ... salvo per la questione finanziaria, perché la legge "giovani" prevede dei finanziamenti per attività organizzate e gestite da "giovani".

L'anno scorso, a San Martino, dove ho una bancarella delle pulci e vendo libri, un sindacalista del Sud Italia mi ha guardato scandalizzato, quando ho finito di presentargli il progetto che si stava concretizzando a fatica e che un gruppo di cui facevo parte stava difendendo e aiutando. Insomma, per lui era inconcepibile, salvo poi capire la ragione finanziaria, ragionare per categorie. Per lui era chiaro: i circoli culturali e i centri sociali devono essere strutture aperte, multiculturali e multigenerazionali. E come facevo a dargli torto, anzi, direi proprio che la penso come lui. Per questo motivo credo sia utile continuare a sostenere l'esperienza della Colonia, senza perdere di vista il futuro di esperienze di aggregazione per la popolazione tutta.

Intendo continuare a riflettere e discutere della situazione attuale della Colonia, certo, ma anche pensare che questi sono "i primi passi di un progetto da realizzare nei prossimi anni", con e per i giovani del Mendrisiotto. Le prospettive ci sono e se comincio a pensare alla comunità territoriale combinata con la comunità virtuale, alle microesperienze che si sviluppano in varie realtà comunali e ad un centro regionale di aggregazione e di valorizzazione dei progetti di giovani, con un maggior/miglior utilizzo delle infrastrutture esistenti ...ma pure ad esperienze chiaramente intergenerazionali, costruite insieme per noi tutti, i pensieri viaggiano molto lontano e, almeno a me piace!

 

Riflessione 3 - 1 11 2003

La situazione che si sta venendo a creare è piuttosto intrigante e molto interessante. Essa suscita anche sentimenti di varia natura, riguardo ai modi di procedere, a momenti di stallo, a decisioni e indecisioni, a volte con tentativi di aggiudicare responsabilità o addirittura colpe. Tutto "atteso" direi, si tratta di un progetto delicato e innovativo, che richiede molta pazienza e spirito di comprensione (comprendere = prendere con sé, considerare, mettersi nei panni dell'altro e anche "capire")

Ho aggiornato le mie riflessioni e credo che il momento sia utile per discutere anche di "concetti". Mi preoccupa sempre la velocità decisionale se essa non è sostenuta da una "tranquilla riflessione".


Immagino che le decisioni di lunedì 3 novembre saranno determinanti per il futuro dell'Associazione e, soprattutto, per il futuro che potrebbe avere un'esperienza di autogestione, fortemente voluta e sostenuta. I ritmi e le strategie dell'autogestione sfuggono a volte a coloro che non vi partecipano direttamente e in permanenza: io sono uno di quelli.

Ho sempre considerato l'AUTOGESTIONE come una forma organizzativa che può favorire l'INTEGRAZIONE di gruppi specifici nella Comunità e nella Società. Per questo motivo, ma non solo, faccio parte di questo gruppo di sostegno e mi adopero, con le mie piccole risorse, per sostenere il processo in corso. Mi auguro che l'esperienza in corso, gestita da un gruppo di giovani e meno giovani, permetta di consolidare questo spirito, a vantaggio di chi sta oggi sperimentando e di chi, tra pochi anni in fondo, potrà assumere responsabilità nel progetto, sostituendo quelle persone che avranno definito un loro progetto personale, familiare, sociale, professionale, esterno allo spazio SPERIMENTALE che ognuno di noi sta cercando di difendere.

Le tre parole chiave messe in grassetto hanno per me un significato che va ben al di là del dizionario. Il concetto che vi sta dietro è articolato e presuppone una visione locale - l'esperienza attuale, con le sue specifiche peculiarità - e una visione globale - una visione diacronica che favorisca il mantenersi di un progetto che ha un valore in se stesso oltre che nelle sue traduzioni legate a periodi specifici, limitati e comunque irripetibili. Il concetto considera anche un'articolazione tra il dentro dell'esperienza - determinato dalle regole del gioco che l'Associazione stabilisce oggi - e il fuori - basato su regole del gioco definite da una comunità allargata, Comune, Regione, Paese, in funzione di bisogni e di priorità che considerano l'insieme della quotidianità della popolazione e la complessità del territorio. E infine, il concetto valorizza fortemente l'ottica sperimentale, progettuale e creativa - che necessita di spazi e tempi adeguati - e che dev'essere curata, affinché la logica conseguenza delle sperimentazioni - trovare un senso in quel che si é e in quel che si fa - sia elemento di crescita della sperimentazione stessa e non di modifica in attività ricorrenti di gestione di uno stato di soddisfazione.

L'argomento è da sempre dibattuto, tra coloro che si interessano di attività giovanili, ma non solo, certo! Basti pensare al dibattito permanente sullo spazio da lasciare alla sperimentazione letteraria e comunque artistica in ogni forma, oppure alle discussioni sull'accettazione di stili e modi di vita che sono "altri" rispetto a quanto si vive in un dato spazio e tempo o, ancora le riflessioni su quanto debba essere guidata la crescita delle nuove generazioni (bisogno di continuità culturale) e quanto invece debba essere valorizzata la nascita di modi "nuovi" d'essere, gestendo in ogni caso la contrapposizione o, meglio, la complementarità tra ciò che si conosce e ciò che si potrebbe scoprire.

Uno spazio dato all'autogestione per definizione stessa (dato a..) non è uno spazio autogestito, bensì uno spazio in cui sperimentare forme di autogestione. Il sottile confine tra la concezione assoluta di autogestione e il concetto operativo che stiamo praticando a Mendrisio ci permette di ricordare l'importante valenza educativa che sta dietro a questa esperienza (e scrivendo ciò "mi sento" pensare che l'esperienza servirà a consolidare principi a me cari quali l'assunzione di responsabilità, la considerazione dell'altro, la ricerca di senso: in effetti, detto in modo provocatorio, mi sento "educatore" che sostiene una strategia utile alla crescita di chi la vorrà vivere. Certo, chi volesse pensarsi in un'attività autogestita, slegata da un contesto e da intenzioni "esterne" mal sopporterà questo modo di dire le cose, a queste persone vorrei dire che la negoziazione e la ricerca di un consenso che "comprenda" l'esperienza autogestita è a mio parere indispensabile, soprattutto per la concezione che ho cercato di esprimere qui sopra, sulla base dei tre termini: autogestione, integrazione, sperimentazione.

Non so chi mi legge e se qualcuno legge. So che mi interessa riflettere su quel che succede e mi interessa confrontare le mie idee, pronto a discuterle e ad adattarle a concezioni più adeguate per raggiungere quegli obiettivi che ho in testa e che mi piace condividere con altri.

Riflessione numero 4

Il commento dell'11 novembre

Tra poche righe interromperò il mio diario sulle vicende collegate al Gruppo di sostegno dell'Associazione la Colonia e, soprattutto, del progetto socio culturale di autogestione di spazi da parte di giovani e per i giovani della regione.

- sono molto deluso da questa "non" soluzione. Il Gruppo di sostegno non è stato coinvolto, a meno che siano state coinvolte solo singole persone, il che vuol dire la stessa cosa.

- chi ha lavorato con me alla ricerca di una soluzione a vantaggio di un progetto di autogestione di uno spazio socio culturale, d'interesse pubblico, rivolto ai giovani del territorio e rispondente alle esigenze e alle reali disponibilità, sa che ho sostenuto fino in fondo le diverse proposte formulate in questi mesi e che potevano offrire una continuità al progetto faticosamente avviato a La Colonia.

- una valutazione sull'interesse generale del progetto non è stata fatta, o comunque io non ne ho avuta eco. La decisione di rinunciare allo stabile ex Foft è a mio parere quasi incosciente.
Lo stabile ex Foft è uno spazio che potrebbe / spero che ci siano ancora margini per non perdere tutto! / diventare un luogo di aggregazione, di progettazione e d'esperienza culturale per giovani e non (penso sempre al circolo sociale), gestito comunque da giovani.

Per questo non riesco a capire quali criteri siano stati utilizzati per declinare la proposta del Consiglio di Stato e del Municipio di Mendrisio!

Un'Associazione si costituisce per raggiungere degli scopi che devono avere a che fare con il benessere generale e con obiettivi particolari.
In particolare la giovane Associazione (La Colonia) ha assunto una responsabilità non da poco, togliendone tra l'altro il mandato ad un'Associazione precedente (Alicante), che ha dovuto lasciarle il posto dopo l'occupazione degli spazi de La Colonia. Col senno di poi tutti possiamo chiederci cosa sarebbe stato di un centro gestito da Alicante, con magari progetti meno ambiziosi ma, chissà, forse con una visione di più ampio respiro e più adattabile alla realtà.

È possibile che il Municipio di Mendrisio tenti di salvare la possibilità d'uso degli spazi dello stabile ex Foft per attività collegate a progetti giovanili. Sarà dura spuntarla, in assenza di un progetto e, soprattutto, visto l'abbandono del campo da parte di coloro che avevano assunto - anche con la forza - il compito di sviluppare un progetto.

- forse che lo spazio in se stesso pone problemi a un progetto da sviluppare su più anni?
- forse che i progetti di alcuni membri dell'Associazione non collimano con i locali ex Foft?
- forse che ...?

Poco importa: la scelta dei membri dell'Associazione La Colonia è più che legittima e non sta certo a me metterla in discussione. Non mi si chieda però di essere d'accordo sulle scelte operate. Mi pongo delle domande e credo che siano legittime, quelle.

Mi sembra incredibile, ma questi sono problemi miei. Un collega, nel corso di una manifestazione mi diceva: pare impossibile che lo stabile ex Foft sia ancora libero: Se uno stabile così interessante fosse situato in qualche paesotto della Svizzera tedesca ... sarebbe occupato da anni ... per farci quel che si sta sviluppando a La Colonia

AUGURI a La Colonia: pare che con la lettera, i membri dell'associazione auspicano una collaborazione con Municipio, in vista di trovare "soluzioni alternative"!

Giorgio Comi

 

Diario di Bordo

La storia continua, dicembre 2004

Ultimamente le cose a Mendrisio sembrano essere tornate a inizio ottocento, quando le decisioni venivano prese nelle case dei notabili e non nei consessi democrativi.

Una commissione (la commissione giovani) certo, consultiva, ma con un parere da dare, ha confermato in estate l'interesse di affidare la conduzione della EX-FOFT al gruppo I GIULLARI DI GULLIVER, associazione che aggrega persone di tutto il Mendrisiotto e oltre e che ha al suo attivo numerose esperienze con giovani!

BELLA SOLUZIONE! no?

E invece ... il Municipio riceve il rapporto dell'Associazione "I Giullari di Gulliver", ma sembra non essere interessato. C'è in ballo altro ... infatti da lì a poco spunta, ma guarda un po', il Teatro comico di Mendtrisio, sì, proprio quello della Palmira mon amour. Altro gruppo benemerito, che nel corso degli anni ha prodotto opere interessanti e ha aiutato numerose associazioni, con cospicui versamenti, Dunque una "benemerita" ... Sì, va bene, ma con i giovani cosa ci starebbe a fare cosa ... E qui salta fuori il Claudio Nauer, vicesindaco di casa liberale, che, con un intervento acchiappatutto propone dalle pagine dell'Informatore di comperare la EX-FOFT e di affidarla alla Comica di Mendrisio.

Dell'altra associazione non fa un cip, forse per non rischiare di far sapere che esiste e che ha una bella idea, sottoposta al Municipio da tempo?

I Giullari di Gulliver reagiscono sull'Informatore, con interventi chiari e competenti.

Stiamo a vedere cosa succede, il Consiglio di Stato deve decidere entro fine anno, poiché il contratto d'uso della superficie delle Ferrovie federali scade proprio in dicembre e, senza un progetto concreto, le Ferrovie potrebbero anche rinunciare a rinnovare la concessione al Cantone.

Ora c'è il Municipio di Mendrisio che, per il tramite del suo vicesindaco afferma di avere i soldi per addirittura acquistare l'immobile, ... o il vicesindaco (s)parlava a nome personale, ma come si fa a parlare a nome personale quando si fa il vicesindaco e si è citati con questa funzione negli articoli di giornale?

 

Riflessioni

Riflessione numero 5 (pensavo di fermarmi ma le vicende ...)

29 novembre 2004

La stampa di questi giorni racconta di un’ennesima confusione, tra realtà e finzione. Mi riferisco alle esternazioni del vicesindaco di Mendrisio, che la scorsa settimana, da più testate viene intervistato per annunciare che lo stabile Ex-Foft sarà aggiudicato alle associazioni del Borgo. Ma se da due anni si sta operando per trovare una soluzione adeguata alle esigenze dei giovani del paese e della regione intera? Cosa non quadra? La commissione giovani del comune, in estate ha aderito con entusiasmo alla proposta dei Giullari di Gulliver, di cui sono conosciute le intenzioni, indirizzate per iscritto al Municipio e ora, visto l’andazzo, anche al Consiglio di Stato. Hanno proposto un progetto qualificante, che li conferma come Associazione competente e interessata a vivacizzare il contesto giovanile. Il documento descrive l’intenzione di organizzare momenti culturali e animazioni di varia natura, oltre che di integrare i giovani nella gestione di uno spazio d’incontro. Dopo queste considerazioni fatico a capire la posizione del vicesindaco di Mendrisio, certo, potrei capirlo, ma alla condizione di “pensar male”. Ma non voglio farlo, perché abbiamo lavorato, tutti insieme, per trovare una soluzione, a partire da tre anni fa, quando il primo progetto per la “Colonia” fu inaspettatamente abbandonato da chi l’aveva proposto e poi, quando nacque l’Associazione Alicante, che consegnò al Comune e al Cantone centinaia di firme a favore di uno spazio giovanile, e ancora quando negoziammo pazientemente tra i giovani che avevano occupato la Colonia e Consiglio di Stato per evitare un’evacuazione forzata e pure quando creammo un gruppo di sostegno che accompagnò le esperienze in atto, mediando tra le parti quando fu necessario, alla ricerca di una soluzione stabile. Certo che se il vicesindaco ha davvero già parlato a nome degli altri municipali, o di una loro maggioranza, ... che bello schiaffo alla democrazia e che arroganza ci sta scodellando tra sorrisi e fanfare in festa. Mi auguro che nessuno si faccia male e che le Associazioni così solertemente contattate siano attente a non diventare giocattoli nelle mani di politici rampanti? E questa sarebbe la lezione civica preparata per avvicinare i giovani alle istituzioni e interessarli alla vita della quotidianità? Caro vicesindaco, c’è sempre il tempo per tornare sui propri passi e i fondo, annullare impegni sbagliati è anche onorevole!

Giorgio Comi
Mendrisio

 

040305

La politica è sempre "gestione del potere" e sembra così che anche questa volta non sarà una riflessione fondata su competenze professionali in materia di esigenze giovanili, ma una "non" riflessione, fondata sul "buon senso", sull'idea che "di queste cose se ne parla tutti i giorni e ognuno sa bene cosa deve fare", sulla valutazione degli "interessi in gioco".

Ma i gruppi attenti al processo in corso non si lasciano ancora prendere dallo sconforto.

La situazione tragicomica, ricorda i tempi della "spartizione della torta", epoca mai superata, anche nel nostro Paese.

E se dev'essere anche un po' comica, divertiamoci in piazza, con un Centro sociale autogestito itinerante.

E se dev'essere un po' tragica, giochiamo fino in fondo la commedia con proposte teatrali, produzioni spontanee, eventi artistici coinvolgenti, per grandi e ragazzi.

Prima esperienza, sabato 26 febbraio 2005 nel Piazzale alla Valle di Mendrisio

Bene!

  Mi sono fermato qui. Aspettiamo le decisioni del Municipio, che ormai ha in mano la cosa e farà, bene o male, quel che meglio crede. La democrazia vuol anche dire che chi riceve un mandato, può scegliere se servire o gestire il potere! Chi ha ricevuto il mandato e lo interpreta in forma di potere, può decidere di gestirlo come vuole e se la popolazione continua a dire che va bene così ... tempi grami.