Sabato 15 febbraio
2003 siamo stati a Berna! Ecco
le foto
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Due
autobus organizzati dal Partito socialista ticinese, stracolmi di persone sono
partiti da Mendrisi. A Lugano abbiamo incontrato il terzo autobus, e via!
Freddo
ma significativo, passare una giornata insieme ad altre 40000 persone fa pensare.
Cosa ci faceva
tutta quella gente, dai bambini in carrozzella agli anziani con il bastone,
tra bandiere e striscioni?
Lo sappiamo bene
cosa facevamo:
dimostravamo pacificamente, allegramente e CON DETERMINAZIONE la nostra idea,
il nostro desiderio, la nostra volontà.
La
guerra è uno strumento da utilizzare solo in situazioni estreme, non
è un giocattolo da lasciare in mano a governanti capricciosi e interessati
ad un mondo "tutto loro".
A Berna l'abbiamo gridato, cantato e affermato forte e chiaro, senza minacce,
con foga, certo, e con tanta voglia di stare insieme, tutti.
Tra uno striscione
e l'altro ho letto cartelloni provocatori, insulti e lodi a questo e a quello:
espressioni di un malcontento che cerca sfoghi e rivendica il diritto di esistere,
anche nel mondo della comunicazione. Per questo era importante esserci, ma soprattutto
continuare a comunicare, far sapere, informare. Perché in questa epoca
dell'informazione, ogni evento che non ha un seguito nei media, semplicemente
non è mai esistito: è questo che hanno cercato di fare in Italia,
i governanti e la direzione della Rai, imbavagliando cronisti e giornalisti,
fingendo che nulla stava succedendo.
Così hanno
cercato di fare in alcuni altri Paesi. Noi c'eravamo, e certamente è
un pregio del nostro Paese, da non dimenticare. Non diemntichaimo dunque di
utilizzarli questi strumenti democratici, e rivendichiamoli per tutti i Paesi
del mondo e per tutti gli argomenti che ci stanno a cuore.
Grazie a Fabio
di Stabio per le bello foto che ci ha regalato.